
Come polvere di stelle che si espande, non per coprire, ma per brillare.
Una consistenza soffice, che mi ricorda il contatto intimo di una cipria sulla pelle, come una carezza che cura.
Un pigmento che avvolge con il suo calore, come una fiamma che rischiara e ti veste di nuovo.
Una frequenza viva che nutre e che onora.. come tante piccole gocce che si tengono per mano.
Una “tinta” che piace per la sua purezza e tonalità ..
Matura come un campo di grano,
Fedele come un anello nunziale,
Liquida come un bagno di luce,
Sensazioni che mutano per diventare altro, come un metallo prezioso e le sue infinite forme.
“Parole d’oro” che incidono per creare arte.
Momenti felici come il valore di mani dorate, di chi sa fare tutto, tanto e bene, di chi ha un “cuore d’oro”..
“A peso d’oro” per celebrare la sua preziosità, che inonda la vita di saggezza e radiosità.
“Tempi d’oro” per coloro che sapranno concedersi la ricchezza della sua prosperità.
Un colore come un passaggio, che aiuta a sviluppare fiducia in se stessi per entrare in relazione con l’altro, con la comunità.
L’ORO come simbolo di abbondanza e armonia, con il piacere di stare bene insieme.
Hai mai pensato di acquistare qualcosa di dorato, come un tubetto di colore d’ORO per dipingere un vaso?
Tra gli oligoelementi, l’I N V E R N O predilige rame-oro-argento.
CU-AU-AG
Il bisogno primario di questa stagione, quando fa più freddo e l’acqua feconda la terra è quello di recuperare energia sia sul piano fisico, sia sul piano affettivo - emozionale - mentale. Quando diminuisce la vitalità, anche il sonno non è più ristoratore e il riposo non è regolare.
Tra gli organi, l’inverno suggerisce di prendersi cura del RENE, con il suo umore dipinto di nero, che in un quadro anergico prende il sopravvento.
Il punto debole del rene? I capellii (sottili, fragili, bianchi) che sotto stress cadono, così come gli alberi perdono le foglie.
Come si manifesta uno stato d’animo di profonda stanchezza?