17 agosto 2026

COME FOGLIE APPESE AI RAMI

pensieri appesi come foglie
Come foglie appese ai rami, i pensieri si abbandono ad un sostegno legnoso, come fiori che si aprono, sostenuti da uno stelo.
Come il tronco di un albero che innalza la sua chioma, 'ecco l'idea' bramosa di affondare le sue radici nella terra e nel suo supporto trovare nutrimento.
Un respiro profondo l'accompagna per scendere dentro, in una poesia fatta di momenti, come aneliti in cerca del loro cielo.
Come un dono fatto di vuoto, in cui lasciare andare cose per liberare spazio .. una parola, una linea disegnata a matita, un colore con il sapore di pienezza, come un cibo che sazia senza appesantire.
Come una voce che sussurra, senza dire, che parla mentre tace..
Un ascolto che vibra, come corde che producono suoni ed è subito pace.
Quello è il modo con cui il mio piccolo sogno vorrebbe ascendere per migrare.

"Proteggo il tuo viaggio nel mio cuore per curare le tue ali affinché possano volare."


HANGING LEAVES ON BRANCHES


thoughts surrender


Like hanging leaves on branches, thoughts surrender to a wooden brace, like flowers that open themselves, supported by a stem.
Like a tree trunk that sustains its crown, ‘here is the idea’’ longing to sink its roots into the ground  to find  nutrients.
A deep breath accompanies it while descending, as a poem made of moments, like yearnings searching for the sky.
Like a gift made of spaciousness, in which to release things by making room inside ..
a word, drawing a line with a pencil, a color with the flavor of wholeness, like  foods that nourish and yet being light.
Like a  voice whispering without saying, speaking while not talking ..
Listening  as a vibration, like strings that create sounds and peace arrives all at once.
That is the way my little dream would like to ascend and migrate.

“ I will protect your travel into my heart by looking after your wings until  may then fly."

www.ilsentierodelsentire.blogspot.com




4 luglio 2026

HELICHRYSUM ITALICUM 🌞

UN SOLE DORATO

L’elicriso è un fiore brillante che  nel suo nome contiene un significato caldo: 

un “sole dorato”. 


È facile incontrarlo lungo i litorali del Mediterraneo e in luoghi rocciosi. Tra le dune vicino al mare, dalla sabbia  spuntano erbe dal profumo intenso e penetrante. Il loro colore è connesso con il sole, l’oro e la luce.

Come un fuoco, l’elicriso trasforma, non solo oggetti, ma anche pensieri, preoccupazioni, credenze, lo associo al concetto di Pariṇāma (परिणाम)  che secondo la filosofia dello yoga significa “cambiamento - mutamento -  trasformazione”.

Nella vita abbiamo bisogno di immagazzinare energie, come farlo? 

L'elicriso insegna che dobbiamo alleggerirci e lasciare andare quello che non ci serve più. 


È luce che illumina l’ombra. Integra fasi di splendore e fasi di riposo, per splendere e per raccogliere .


I suoi fiori mantengono a lungo il loro colore giallo splendente. 

Secondo la dottrina delle signature il suo colore è un potente rimedio per il fegato e la cistifellea; per analogia a tutti i disturbi correlati ad aspetti allergici e infiammatori.

Con il suo calore asciuga i sintomi di umidità e freddezza.


Il GIALLO è associato al terzo chakra, al plesso solare, un’area che comprende gli organi digestivi, che questa pianta sostiene.

  • Disturbi digestivi
  • Disturbi delle vie respiratorie anche di origine allergica
  • Disturbi artritici
  • Disturbi circolatori
  • Problemi della cute (eritemi, eczema, dermatiti, psoriasi, scottature solari)

Con gli occhi di luglio, all’ombra di un paio di occhiali da sole, trovo sollievo come se la vista cercasse uno spazio di quiete per proteggersi dagli schermi luminosi, dalla luce abbagliante di un mese che scotta.


Come le cicale, cerco un pò di frescura all’ombra degli alberi, come se l’ascolto delle loro canzoni fosse simile ad una meditazione, ad un mantra fatto di suoni che invitano a momenti di introspezione.


https://riflessionidinaturopatia.blogspot.com/search?q=alberi+di+luglio


27 giugno 2026

HERICIUM FUNGO SPAGIRICO

TESTA DI SCIMMIA

Il fungo in questione si chiama HERICIUM (Hericium erinaceus) particolarmente apprezzato per le sue proprietà curative. 
Non lo conosco come alimento in cucina, tuttavia, mi ha colpito la descrizione: testa di scimmia .. o di leone. I nativi d’America lo utilizzavano come emostatico.

TESTA DI SCIMMIA
TESTA DI LEONE

Il rimedio che ho scelto è un fungo spagirico che sostiene l’apparato gastro-intestinale. 

Quando il sistema immunitario riduce le difese dell’organismo, la causa di tale depilazione immunitaria può essere causata da infezioni e tumori, da terapie mediche come la chemioterapia.

Hericene e Hericenone: stimolano il fattore di crescita dei nervi, NGF - una proteina che si attiva quando c’è una lesione a carico della pelle o delle mucose. 

Tale lesione può evolvere e peggiorare in qualcosa come un’ulcera degenerativa.

Tutte le malattie e i sintomi a carico dello stomaco possono trarre giovamento dall’impiego di Hericium.


Svolge tre effetti molto benefici: 

  • facilita la produzione del muco protettivo
  • ripristina la normale acidità 
  • rigenera la mucosa gastrica

Tra le sue priorità benefiche: neuorprotettivo, antidepressivo, ansiolitico, migliora il sonno, immunomodulante, antiossidante, antitumorale, ipoglicemizzante.


È efficace per la mente e il sistema nervoso, nell’invecchiamento delle funzioni del cervello e quelle tendenze che rallentano, come la demenza e la degenerazione del sistema nervoso.


Grazie Hericium!


per informazioni: https://www.ilpuntobio.com/



21 giugno 2026

IL CANTO DEL FICO

IL CANTO DEL FICO

"Nel caldo respiro dell'estate,
il fico stende le sue ampie braccia
e culla i dolci frutti tra le foglie."

Le caratteristiche del Fico mi fanno riflettere in riferimento alla sua ‘sensibilità’ in relazione ad aspetti che possono appartenere alla persona nata in connessione con questa pianta (per i nati tra il 14 e il 23 giugno / tra il 12 e il 21 dicembre)

Ringrazio il Fico che mi auta a scoprire ciò che le persone rivelano nei loro continui cambiamenti e ritmi fisiologici, come il ritmo sonno/veglia, fame/sazietà, il tono, l’umore, la percezione del dolore e la memoria emotiva.


Secondo la GEMMOTERAPIA il rimedio del Fico - Ficus carica è indicato quando l’origine di un disturbo è l’alterazione del ritmo. Come tale viene conosciuto come disturbo spasmofilico “delle 3 A” (ansia, algia, astenia).


Lo sapevi che?


In botanica il fiore del fico è quello che chiamiamo frutto. Questo 'falso frutto' in botanica si chiama siconio. 
Il lattice delle giovani foglie e dei rami hanno un effetto cicatrizzante ed è utilizzato anche contro le verruche!

A livello energetico, la sua natura accogliente aiuta a ritrovare gioia, tolleranza, flessibilità.


Ci sono molti riferimenti nella storia a proposito di questo albero che è considerato sacro e simbolo di abbondanza. 


Un giorno, il futuro Buddha, Siddharta Gaitama, giunse in un bosco sacro dove troneggiava il fico degli asceti, l'Albero cosmico, detto anche Bo, il Ficus religiosa.

Secondo la Tradizione, fu sotto questo albero che il Buddha raggiunse l'illuminazione. Alto una trentina di metri, dai suoi rami pendono le radici, che toccando terra formano nuovi tronchi intorno a quello principale.

Nella vita del Buddha appare un altro albero: il Ficus bengalensis, detto anche il fico dei baniani, oppure dei mercanti perchè sistemavano le loro bancarelle alla sua ombra.

Anche il Ficus bengalensis è maestoso e si moltiplica grazie alle radici che creano un boschetto.

La Genesi narra del fico del peccato originale, nel racconto e in molte immagini dell'Eden, Adamo ed Eva si coprono dopo il peccato con le foglie di quest'albero.

Nell'Antico Testamento il fico insieme con la vite è simbolo non solo di fertilità, ma anche di vita gioiosa. “Nessuna nazione alzerà la spada contro un'altra nazione e non impareranno l'arte della guerra. Sederanno ognuno tranquillo sotto la vite e il fico, e più nessuno li spaventerà”. 

In quel giorno ogni uomo inviterà il suo vicino sotto la sua vite e il suo fico”.

Il Ficus carica deriva dal greco sykon, per indicare la pianta. Syke, nella mitologia greca è la ninfa arborea del Fico. Nelle tradizioni antiche si narrava che ogni albero fosse abitato da una divinità che si prendeva cura della pianta.

Il fico comune è un albero da frutto che cresce nei climi caldi, appartiene alla famiglia delle Moraceae, ha un fusto tortuoso, con rami flessuosi molto robusti. Le foglie hanno una superficie ruvida e un lungo picciolo. Il lattice biancoche cola dalla fenditura di un ramo spezzato, dal picciolo di una foglia o dai fichi non ancora maturi, ha la virtù di eliminare calli, porri e verruche.

I fiori sono rinchiusi in un'infiorescenza carnosa e piriforme, falso frutto commestibile, il cui colore varia dal verde al blu-viola.

Nella fitoterapia moderna, il rimedio ottenuto da questa pianta è un ottimo “ritmicizzante” adatto alla persona che soffre di una mancanza di armonia nelle funzioni più basilari come il sonno e la digestione. Il ritmo ci indica un ciclo, un intervallo nel tempo tra la luce e il buio, la fame e la sazietà, l'alternanza delle stagioni. 

Questo rimedio facilita l'integrazione tra i ritmi dell'ambiente con quelli dell'individuo, nei disturbi con tendenza allo spasmo (ansia, algia e astenia). Come pianta officinale, le parti utilizzate sono:

  • GEMME per ristabilire un equilibrio neurosensoriale, per persone con scarsa capacità di adattamento agli stimoli esterni o per ristabilire un equilibrio temporaneamente perduto;

  • RADICHETTE, sottilissime radici secondarie, utilizzate per migliorare la funzionalità intestinale e lo stimolo peristaltico.

La gioia di queste piante si riflette nei frutti che crescono generosamente. I fichi hanno un valore nutrizionale alto, quando sono maturi il tasso di acidità è irrilevante.

COME FOGLIE APPESE AI RAMI

Come foglie appese ai rami, i pensieri si abbandono ad un sostegno legnoso,  come fiori che si aprono, sostenuti da uno stelo. Come il tronc...