"Nel caldo respiro dell'estate,
il fico stende le sue ampie braccia
e culla i dolci frutti tra le foglie."
Le caratteristiche del Fico mi fanno riflettere in riferimento alla sua ‘sensibilità’ in relazione ad aspetti che possono appartenere alla persona nata in connessione con questa pianta (per i nati tra il 14 e il 23 giugno / tra il 12 e il 21 dicembre)
Ringrazio il Fico che mi auta a scoprire ciò che le persone rivelano nei loro continui cambiamenti e ritmi fisiologici, come il ritmo sonno/veglia, fame/sazietà, il tono, l’umore, la percezione del dolore e la memoria emotiva.
Secondo la GEMMOTERAPIA il rimedio del Fico - Ficus carica è indicato quando l’origine di un disturbo è l’alterazione del ritmo. Come tale viene conosciuto come disturbo spasmofilico “delle 3 A” (ansia, algia, astenia).
Lo sapevi che?
Il lattice delle giovani foglie e dei rami hanno un effetto cicatrizzante ed è utilizzato anche contro le verruche!
A livello energetico, la sua natura accogliente aiuta a ritrovare gioia, tolleranza, flessibilità.
Ci sono molti riferimenti nella storia a proposito di questo albero che è considerato sacro e simbolo di abbondanza.
Un giorno, il futuro Buddha, Siddharta Gaitama, giunse in un bosco sacro dove troneggiava il fico degli asceti, l'Albero cosmico, detto anche Bo, il Ficus religiosa.
Secondo la Tradizione, fu sotto questo albero che il Buddha raggiunse l'illuminazione. Alto una trentina di metri, dai suoi rami pendono le radici, che toccando terra formano nuovi tronchi intorno a quello principale.
Nella vita del Buddha appare un altro albero: il Ficus bengalensis, detto anche il fico dei baniani, oppure dei mercanti perchè sistemavano le loro bancarelle alla sua ombra.
Anche il Ficus bengalensis è maestoso e si moltiplica grazie alle radici che creano un boschetto.
La Genesi narra del fico del peccato originale, nel racconto e in molte immagini dell'Eden, Adamo ed Eva si coprono dopo il peccato con le foglie di quest'albero.
Nell'Antico Testamento il fico insieme con la vite è simbolo non solo di fertilità, ma anche di vita gioiosa. “Nessuna nazione alzerà la spada contro un'altra nazione e non impareranno l'arte della guerra. Sederanno ognuno tranquillo sotto la vite e il fico, e più nessuno li spaventerà”.
“In quel giorno ogni uomo inviterà il suo vicino sotto la sua vite e il suo fico”.
Il Ficus carica deriva dal greco sykon, per indicare la pianta. Syke, nella mitologia greca è la ninfa arborea del Fico. Nelle tradizioni antiche si narrava che ogni albero fosse abitato da una divinità che si prendeva cura della pianta.
Il fico comune è un albero da frutto che cresce nei climi caldi, appartiene alla famiglia delle Moraceae, ha un fusto tortuoso, con rami flessuosi molto robusti. Le foglie hanno una superficie ruvida e un lungo picciolo. Il lattice biancoche cola dalla fenditura di un ramo spezzato, dal picciolo di una foglia o dai fichi non ancora maturi, ha la virtù di eliminare calli, porri e verruche.
I fiori sono rinchiusi in un'infiorescenza carnosa e piriforme, falso frutto commestibile, il cui colore varia dal verde al blu-viola.
Nella fitoterapia moderna, il rimedio ottenuto da questa pianta è un ottimo “ritmicizzante” adatto alla persona che soffre di una mancanza di armonia nelle funzioni più basilari come il sonno e la digestione. Il ritmo ci indica un ciclo, un intervallo nel tempo tra la luce e il buio, la fame e la sazietà, l'alternanza delle stagioni.
Questo rimedio facilita l'integrazione tra i ritmi dell'ambiente con quelli dell'individuo, nei disturbi con tendenza allo spasmo (ansia, algia e astenia). Come pianta officinale, le parti utilizzate sono:
GEMME per ristabilire un equilibrio neurosensoriale, per persone con scarsa capacità di adattamento agli stimoli esterni o per ristabilire un equilibrio temporaneamente perduto;
RADICHETTE, sottilissime radici secondarie, utilizzate per migliorare la funzionalità intestinale e lo stimolo peristaltico.






