28 febbraio 2026

La GENTILEZZA in un fiore

Hai bisogno di portare fuori, di esteriorizzare, di uscire, di andare verso l’esterno?

Gentilezza
È ormai primavera. Con il mese di marzo sbocciano le relazioni, come fossero dei fiori.

L’energia si muove in espansione e il corpo cerca il suo movimento nello spazio e nel tempo.










Come la violetta d’acqua, la persona Water Violet ha bisogno di indipendenza. 

La libertà è il suo tesoro più prezioso. È calma e tranquilla, riservata e distaccata.

Vive in un mondo emotivo profondo, carico di spiritualità. La dolcezza e la gentilezza sono le sue qualità, ma ha difficoltà ad aprirsi e a socializzare. 

Trova nutrimento dalle emozioni.

Ama stare dietro le quinte e non chiede grandi riconoscimenti.


MI MUOVO NELL' ACQUA
Il fiore appartiene alla famiglia delle Primulacee. È tra i primi a fiorire. 

I fiori si aprono come piccole primule, delle vere pioniere.

Hanno cinque petali del colore della malva e dei lilla.

Crescono nell’acqua. Le sue radici e le sue foglie si muovono nuotando con libertà.

Amano l’ombra.


Per coloro che vogliono essere lasciati soli, forse anche andare via e stare tranquilli.

Persone molto tranquille, che si muovono senza disturbare, parlano poco e in modo gentile.


SE non hai voglia di stare con gli altri e la tua tendenza è quella di isolarti ..

SE stai vivendo un momento di eccessiva riservatezza ..

SE la tendenza è quella dell’isolamento …


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Se fosse .. un suono, un colore, un movimento, una vibrazione, una parola ...
Che cos'è per te la meditazione?


Meditare fa rima con medicare..

Porto l’attenzione ad una pratica silenziosa, che con discrezione e gentilezza è entrata nel mio cuore e nel cuore di molte persone. Ho percepito una grande risonanza tra due eventi che nel mese di febbraio hanno vibrato in luoghi separati, ma vicini nell’intento.

Come l’ingresso della meditazione in Senato con un convegno nazionale (24 febbraio u.s.) 

Come la festa di compleanno (21-22 febbraio u.s.) per onorare il Maestro che mi ha fatto conoscere il valore della meditazione, una pratica antica, che vive nel mio presente e mi sostiene.


Cara anima amica, condivido con te alcune riflessioni di ringraziamento per rimanere in connessione nei silenzi tra le parole.


Desidero accogliere e riconoscere questo evento, come un aiuto, un rimedio balsamico per andare ad ascoltare quelle parti di me, che mi connettono a qualcosa di più grande e percepirne il sostegno.

Porto l’attenzione al concetto di tempo, che in una Tua lezione hai associato al respiro con cui Dio ci parla.

Porto l’attenzione al respiro, al suo effetto calmante, che mi supporta e lo associo al mantra Hare Krishna Hare Rama.

Porto l’attenzione  al suono che accompagna questa preghiera che sostiene i miei passi, come se camminare fosse come meditare.

Porto l’attenzione a quello spazio di ascolto che mi invita a prendermi cura, a quel respiro che pervade ogni mia cellula e che mi aiuta a rimanere nel presente.


Anche se ci sono dei momenti in cui il corpo percepisce dei pesi, come un nodo, una chiusura, un dolore, porto attenzione a questo luogo interiore a cui posso tornare, come una casa in cui stare bene “sat-cit-ananda” la nostra vera natura.


Anche se ci sono dei momenti in cui i miei umori percepiscono irritabilità, ansia,  paura, scoraggiamento, impazienza, porto l’attenzione a quelle risorse che mi permettono di accogliere e riconoscere la Voce, che abita dentro di me e che mi sostiene nei momenti più difficili.


Nel coltivare questa consapevolezza, come un seme che cresce, riconosco di non essere sola nelle difficoltà.

mantra om

14 febbraio 2026

LASCIARE ANDARE .. VAI!

VAI!

La danza dello scoiattolo..
VAI!

foto presa da internet @ Picture Media

Come la pioggia, che rimbalza sui tetti, sui campi, sulle strade, ogni suono è abitato da una fragranza.

Come se il sapore dell’acqua volesse non solo pulire e lavare, ma anche purificare per poi esprimere bisogni latenti..

Come una pulizia profonda, in armonia, per creare equilibrio.


Febbraio, un mese propizio per lasciare andare, per nutrire se stessi e liberarsi da ciò che non serve, nel corpo, nella mente, nella casa, nelle agende, nel cellulare, nelle APP…… nello spazio del cuore.


Nutrirsi di cibo e di esperienze, per assimilare l’essenza ed espellere il superfluo, ciò che non serve.


Nel nostro vocabolario ci sono parole straniere di uso corrente,(detox, decluttering) per indicare diete o abitudini che invitano a praticare l’ARTE della DEPURAZIONE; tra i sinonimi più diffusi disintossicante, depurativo, purificante con l’intenzione di rimuovere scorie e fare ordine.

Proposte di aiuto arrivano attraverso integratori o suggerimenti comportamentali.


Vai!
Osservando il proprio stile di vita, possiamo fare attenzione all’alimentazione e alle nostre esperienze per chiedere a noi stesse cosa lasciare andare, cosa sostituire, cosa rimuovere?


ALLA SCOPERTA DEI SAPORI e dei valori


I sapori non solo creano equilibrio, il loro compito è di aiutarci ad essere in armonia con le influenze climatiche.

Come bilanciare i sapori attinenti ad una stagione, ma in contraddizione con i bisogni individuali della tua persona?

Potrebbe essere meglio favorire i propri bisogni costituzionali ed in seconda battuta tenere di conto del clima.


Se sei una persona che tende ad accumulare liquidi (edema) non dovresti indulgere con il salato (questo sapore è associato all' inverno). 

L’amaro ha un effetto essiccante, asciugante ed aiuta a sostenere il freddo.

Se sei una persona che tende ad accumulare oggetti, case, cose, libri, corsi, abiti, chat .. 'pesantezza' cosa potresti fare o non fare, per alleggerirti?


Anche la quantità gioca un ruolo importante.

L'eccesso del sapore dolce crea debolezza. 

Se la tua digestione è lenta, quali sono i segnali di sovraccarico che il corpo ti manda? 

  • Inappetenza, 
  • gonfiore addominale, 
  • talvolta alterazioni dell'alvo.

Se migliora il funzionamento del Fegato, migliorano tutte quelle aree che sottendono al suo servizio. 

Se ci sono dei momenti in cui eccedi alla collera, prova ad osservare se nel  diventare più paziente, se sviluppando la virtù della tolleranza, qualcosa può cambiare:

  • migliorerà la vista, 
  • si rafforzeranno i tendini e i legamenti diventeranno più forti e flessibili, 
  • anche la cistifellea ne avrà beneficio. 


Ci sono esperienze che ti piace fare e che ti danno gioia, vitalità?


Ci sono dei momenti in cui si vogliono fare per forza delle cose, magari ‘forzando’ come se ci fossero delle aspettative:


LASCIA CHE L’UNIVERSO MODELLI IL TUO SOGNO”


Se nel fare qualcosa danneggi te stesso, danneggi anche il mondo intorno a te:


dipendenze da cose e persone
relazioni tossiche
attaccamento alla sofferenza
senso di colpa
giudizio negativo su se stessi
dialogo interiore di auto-svalutazione 
        (non sono in grado, non ce la farò mai, ecc.)
compagnie tossiche


NON FARE CIO’ CHE NON TI RISUONA, CHE NON TI APPARTIENE”




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8 febbraio 2026

IL SAPORE DELLE EMOZIONI

DANCING

foto presa da internet: Picture Media
“Roger, you’re stepping on my paw again! ... I told you it’s left, together, back, together!” Who doesn’t love a slow dance? 

Ci sono dei momenti che vibrano in sintonia con l’uso dei sapori, che a secondo delle emozioni e degli umori,  facilitano una buona relazione tra loro, da un punto di vista fisico, mentale e spirituale.

I sapori con le loro funzioni,  agiscono per inumidire, asciugare, disperdere, tonificare, depurare, idratare, ecc.

La natura dei sapori può essere, riscaldante o rinfrescante, a secondo delle temperature. Nello svolgere il loro compito muovono l’energia e seguono una direzione.

Il sapore amaro riduce nel corpo, sia il calore sia l'umidità. Gli alimenti dal sapore amaro, tendono ad indirizzare l'energia verso l'interno e verso la parte inferiore del corpo.


L'acido, il salato e l'amaro tendono ad essere rinfrescanti in quanto si muovono verso il basso, la loro direzione è discendente.

Alcuni alimenti hanno più sapori, come l'aceto, che è sia amaro sia acido.


I sapori dolci e pungenti tendono ad essere riscaldanti, dirigono l'energia verso l'alto e verso l’esterno .

Il dolce è il sapore della grande maggioranza dei chicchi, delle verdure, dei legumi, dei semi e della frutta; dovrebbe essere accompagnato da una piccola quantità di amaro, di salato, di pungente e di acido.


Poi ci sono le esperienze personali che offrono una lettura variegata. 

Soprattutto è l’ascolto di sé che aiuta a sentire. 

A secondo dei propri bisogni che cosa chiede il corpo? 

Che informazioni ci manda? 

Attraverso l’ascolto,  nel prendere consapevolezza, impariamo a cogliere i bisogni più sottili dell' anima. 


Come se un’esperienza, una relazione, una intuizione .. avesse il suo sapore.


Come il gusto agrumato della scorza di un limone, che ci riporta nel presente, nel qui e ora.

Come la nota pungente dello zenzero, che ti stimola ad uscire dalla tana.

Come una fiamma calda al sapore di cannella per accendere la creatività.

Come la freschezza di una foglia di menta, che ti smuove per  mettere il focus sulla tua alimentazione? 

Il momento migliore? Adesso 😊

Mettendo sulla carta il tuo sentire può essere di aiuto anche in una scelta alimentare. 

Come se nello scrivere tu possa vedere alcuni aspetti di te che ti donano fiducia, parti con le quali stare bene e che ti nutrono affettivamente. 

Come se nel descrivere l’ambiente intorno a te, tu possa colorare gli spazi delle tue sensazioni, di ciò che provi intorno a te, nel tuo ambiente familiare, sociale, affettivo .. 

Quali emozioni abitano la tua casa?


C’è un legame tra la salute fisica e la saluta emotiva?


Secondo la scienza della salute, c’è una parte fisica che ha bisogno di essere nutrita e chiede energia per avere le forze di alzarsi, vestirsi, camminare, muoversi; così come c’è una parte più sottile che ha bisogno di essere alimentata per soddisfare un bisogno di gratificazione, di una coccola, di una compensazione affettiva, di un riconoscimento o per colmare un vuoto.


Quali emozioni circolano nel cibo?


.. se alcuni segnali arrivassero dalla nascita, anzi prima, durante il soggiorno nel grembo materno... forse dal sapore di un’emozione il bambino può riconoscere la propria madre, come la continuazione di un legame attraverso l'accoglienza che il bambino riceve con l'allattamento.

Il latte materno è  il primo atto d'amore ricevuto.


Quanto mi sono sentita accolta o rifiutata? 


L’investimento affettivo può essere visto come una questione di pieno o di vuoto.

Generalmente in una relazione di equilibrio con il cibo si evidenziano i bisogni primari. Ricevere nutrimento è ricevere amore, un sostegno, sicurezza e benessere.

In alcune persone che soffrono di diabete, la paura di morire, di essere abbandonate, di non essere amate,  è una condizione che si esprime letteralmente con un aforisma: ho fame!


Come evocare i sentimenti in un modo veloce? 


Quando ricordiamo situazioni piacevoli che possiamo ricreare, anche attraverso gli odori con l’aiuto dell’immaginazione, succede che i ricettori dell’odorato si connettono con il sistema limbico, la parte più antica e primitiva del cervello, la sede delle emozioni.


Gli odori (aromi, profumi) sono un modo estremamente veloce per evocare i sentimenti. In uno studio pubblicato sulla rivista "Learning and Memory"  da un gruppo di ricercatori dell'Università di Boston, viene descritto il potente meccanismo di rievocazione dei ricordi di un passato remoto innescato da odori e profumi.


Quando ti senti triste, in collera, insicuro o depresso, hai mai pensato che possa dipendere anche dalla tua alimentazione?


In molte tradizioni spirituali la pratica del digiuno assume una particolare valenza per purificare il corpo dalle memorie emotive che il cibo porta con sé.


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La GENTILEZZA in un fiore

Hai bisogno di portare fuori, di esteriorizzare, di uscire, di andare verso l’esterno? È ormai primavera. Con il mese di marzo sbocciano le ...