18 ottobre 2026

UNA NOCE IN UN SACCO NON FA RUMORE


BRAINSTORMING

Osservando la noce, la sua forma ricorda  il cervello umano con i suoi due emisferi, destro e sinistro.

È un cibo ricco di oli e grassi insaturi, omega 3, vitamine, minerali.

L’utilizzo di semi oleosi nell’alimentazione, in particolare delle noci, ma anche delle mandorle e nocciole, rafforza la mente. 

FIORE DI BACH:  WALNUT è un fiore transitorio, che puoi usare in un periodo di passaggio.

È il rimedio per chi sta ricominciando qualcosa di nuovo: cambio casa (trasloco), cambio professione,  cambio paese o religione; dopo una separazione oppure mi sposo, pensionamento, di cambiamento nello stile di vita e nel fine vita..

Nei bambini: per la dentizione, la pubertà, l’asilo, la scuola, cambiamenti ormonali, progetti …

Nei momenti di debolezza legata a pareri contrari, alle influenze e alle idee degli altri.

Nei momenti di confusione a causa di un cambiamento: aiuta a trovare forza e determinazione, inoltre  aiuta a tagliare .. i rami secchi, come quei legami che vanno recisi.

Utile anche per chi è sensibile ai cambiamenti climatici (meteoropatia) e fatica ad adattarsi alle situazioni nuove.


I FIORI sono verdi e non hanno petali, ricordano il grembo materno che evoca ‘protezione’.

GEMMOTERAPIA: JUGLANS REGIA - REGALE 


La ghianda di Giove,  sostiene i problemi di natura cronica su più livelli: 

  • Per il benessere della cute (dermatosi, eczemi, acne, psoriasi)
  • Stimola la funzione del pancreas (azione ipoglicemizzante)
  • Utile per curare le infiammazioni oculari e delle ghiandole linfatiche
  • Regolarizza la flora batterica intestinale
  • Sostiene il sistema immunitario

In medicina si utilizzano le foglie e il mallo, la parte carnosa del frutto.

  • Il decotto di foglie è utilizzato per scurire i capelli e contrastarne la caduta.
  • Dal mallo si ricava un olio che agisce come antisettico e favorisce il rinnovo delle cellule della pelle. 
Curiosità

Mettere delle foglie di noce nelle scarpe aiuta a rinfrescare e dare sollievo 
ai piedi che bruciano o fanno male. Diminuiscono una sudorazione eccessiva.

10 ottobre 2026

PICCOLE GOCCE SCENDONO PIANO

 

Il respiro diventa poesia
Piccole gocce scendono piano come il battito lento di una mano.


Scorrono veloci  come impronte che scivolano sulla  strada ancora chiara.


Lasciano ombre rotonde bagnate, che riflettono il buio del vuoto mentre l’asfalto nella pioggia si fa nero.


Nel cielo l’ eco dei tuoni trova spazio tra le nuvole scure, come un rifugio sicuro.


Come lampi di voci si irradiano intuizioni, che portano messaggi di luce.



Assaporo la freschezza dell’acqua e il  respiro diventa poesia. 


La scatola di cartone trova riparo sul balcone per proteggere la sua fragile pelle. Accosto le imposte prima di entrare.


Come in un coro risuonano innumerevoli note, che lasciano un sapore di pace.

È l’arrivo di un tempo che si ritira dentro, in un silenzio interiore.


Nel profondo, nella quiete del tempio interiore,  si accende un intimo calore che tace.



RAINDROPS
Down little raindrops  fall  like the slowly clap of a hand.


Fast they slide away like prints flowing along the way.


Like round shapes, wet shadows  mirror the darkness of an empty space while the asphalt turns black in the rain.


Like lightnings, the voice of intuitions radiate while  bringing messages of light.


I taste the freshness of the water and the  breath turns into a poem.


The cardboard box finds its shelter on the balcony to protect its fragile skin.


I am drawing  the shades before going inside.

 

Like in a chorus numberless notes resonate, leaving a taste of peace.


It is the time of a time that takes shelter inside, in an inner silence.


Into the depth, in the quiet sanctuary, an intimate fire  burns in stillness.



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3 ottobre 2026

GRATA E RINATA

GRATEFUL AND REBORN
In quel momento di buio prima della  luce,
In quella fessura di cielo prima che diventi giorno,
In quei suoni fatti di umori prima che si trasformino in parole.

Come una strada stretta che ti stringe,

prima che ti soffochi in un respiro senza tempo.


Quel bisogno di stare,

nell’abbraccio gentile di un cuscino  

in quella morbidezza che ti accoglie.


Quel bisogno di stare,

nel silenzio più profondo

in quella musica di pace che ti avvolge.

Quel bisogno di stare,

in quello spazio vuoto che ti sostiene

quando davanti a te si apre il sereno.


Quel bisogno di stare,

quando la speranza si veste di tinte sfumate.

Grata e rinata

prima che la sua fragranza inondi la tua stanza.


to love

In that moment of darkness before the light,


In that slice of sky before turning into daylight,


In those sounds made of vibrating moods before turning into words.


Like a narrow street that tightens you up,

before it chokes you in an everlasting breath.


The need to stay,

in the embrace of a pillow gentle comfort

in the welcome softness that is greeting you.


The need to stay,

in deep silence

in the peaceful music that is hugging  you.


The need to stay,

 in an empty space that sustains 

when serenity opens  in front of you.


The need to stay, 

when hopefulness wears its colored dress.

Grateful and reborn

before a subtle  scent  is spreading in your room.


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20 settembre 2026

TI SONO ACCANTO

SE TU FOSSI

In questo momento sto pensando a te, come se tu fossi un peso.

Percepisco l’assenza del tuo nome e mi sorprende scrivere a qualcosa di
anonimo … 

al peso di non avere una identità.

Ho bisogno di sentire il dativo in quello che scrivo.





Se tu fossi il giardino incolto del vicino ..

Se tu fossi una distanza che separa ..

Se tu fossi il caldo soffocante dell’estate ..

Se tu fossi una promessa non mantenuta ..

Se tu fossi quella nuvola scura che nasconde il sole …


Scrivo a te, a quella nuvola che sta cercando un volto o forse alla maschera che lo protegge..

Scrivo a te, al peso della tua gravità che cerca la terra come un supporto ..

Scrivo a te, al tuo suono che diventa voce, che nella profondità porta pace, come un canto che sale.


Scrivo a te per dirti che ti sono accanto, per essere il tuo cuscino su cui appoggiare le tue dita stanche.

Scrivo a te per dirti che c’è dell’impazienza  nello starti accanto, è una parte che sbadiglia, che si addormenta, che si annoia.

Ti sento come qualcosa sul volto, che si scioglie e dice: ‘ti abbraccio, ti sono accanto’.


I STAND BESIDE YOU


Thinking of you in this very moment as if you were a weight.

It surprises me to write to something unknown, sensing the perception of you with no name..

a weight without an identity.

I need to feel the dative in what I write.


If you were the neighbor’s uncultivated garden ..

If you were the distance that keep us apart..

If you were the suffocating heat of summer time..

If you were a promise not fulfilled ..

If you were a black cloud that hides the sun ..


I am writing to you, to that cloud seeking for a face or perhaps to the mask that protects it.

I am writing to you, to the weight of your gravity finding a support in the ground ..

I am writing to you, to the sound turning into a voice, which brings peace in the quiet depth,  like a song rising.


I am writing to  tell you I stand beside you, I’ll be your pillow to rest your tired toes.

I am writing to tell you that  sometimes I feel a rush of  impatience to stand by you, it is a part of me yawning or falling asleep or getting bored.

I  feel you like something on my face that is melting and saying: “I hug you, I stand beside you”.


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UNA NOCE IN UN SACCO NON FA RUMORE

Osservando la noce, la sua forma ricorda  il cervello umano con i suoi due emisferi, destro e sinistro. È un cibo ricco di oli e grassi insa...